| COMMENTARIO DI RENO BROMURO ALLE 26 TESI SULL'ANTIARTE | |
| 24 ottobre 2000 "Che cosa dunque saremmo mai, senza l'aiuto di ciò che non esiste?" Paul Valéry. Carissimi, BUONAGIORNATA SERENA! Per Paul Valéry e Gennaro Francione la Poesia esiste in quanto non c'è, perciò è Poesia. Un abbraccio circolare, Reno ESSERE La meditazione è uno stato totale dell'essere. Deng Ming-Dao @@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@@
Reno tu per me non sei un uomo, ma un angelo! Tu intuisci la mia intuizione e la esprimi come se la dicessi io. Con te si sta verificando la stessa sinergia akashica che mi unì ab ovo al poeta Stefano Loconte con cui creammo il movimento. Io e lui fondatori? Piuttosto meri nuncii. Io non ho fondato l'Antiarte, ma l'Antiarte ha fondato me, Stefano, Reno... Fratello Reno, pronto alla battaglia con te con i nostri giovani amici... Gennaro
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| 25 OTTOBRE
Amici miei carissimi, BUONGIORNO
e ben trovati! Come promesso oggi vi propongo la prima delle ventisei tesi del
Movimento Antiarte. Se volete ne parliamo insieme per ampliare il concetto e capire
meglio il significato di questo "MANIFESTO" stilato da Gennaro Francione, a
cui tutti gli artisti veri (non quelli di cassetta, ché non sono più artisti dal momento
in cui si sono venduti per sete di denaro).
I TESI: LA PROVOCAZIONE. La Provocazione è carica energetica di distruzione all'infinito perché appena pronunci un significato ti contraddici; e la contraddizione è la condizione primaria dell'Artista; è un'avanzata irresistibile al futuro che è un ritorno al passato, di un ritorno dell'arte al naif che è non-arte, perciò vitalità della mente, della creazione attraverso i suoni delle parole esistenti, con la consapevolezza che l'antiarte è creatrice di neologismi e novità; è' innovazione ed esplorazione di nuovi linguaggi, partendo dal presupposto che compito dell'artista, avvalendosi dei nuovi sistemi informatici, ipertestuali e internettiani, è di fare arte per distruggerla in infinite nuove forme in chiave estetica. (Gennaro Francione)
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| 26 OTTOBRE 2000
Carissimi, prima di porvi la seconda tesi dell'ANTIARTE di Gennaro Francione, voglio sottoporvi il commento dell'unica persona che ha capito appieno il concetto della Prima Tesi dell'Antiarte, e per questo mi complimento e ringrazio per l'aiuto. Siamo già a mezzogiorno,quasi, dire buongiorno mi sembra fuori luogo, ma augurarvi buon proseguimento di questo 26 ottobre lo sento scaturire e inserirsi nel messaggio. "mi unisco a Reno nel riferimento all'opera di Campanella, triste di pensare che persistono ancora persone che inculcano nelle menti dei figli malinconici resoconti di una vita alla quale bisogna rassegnarsi... RIBELLIAMOCI!!! Almeno nelle manifestazioni artistiche si deve cercare di far emergere i veri sentimenti nascosti nel cuore e nelle passionalità di ognuno di noi, altrimenti rimarremmo ipocriti agli altri e, soprattutto, a noi stessi. Un inchino, Bilal" Ieri abbiamo visto che la "Provocazione" è sinonimo di "RIBELLIONE" e per questo il vero artista non può sottostare alle leggi imposte dal mercato, forse è meglio specificare, del "Racket dell'Arte". 2)ANTIARTE
E' ALCHIMIA. Essa lavora col cerchio e il quadrato, nella dimensione in cui circolo e squadratura coincidono. Il lavoro d'origine è dal basso perché l'ispirazione originaria senza forma è bassa. In contemporanea è dall'alto perché chiunque attinge alle più alte fonti dell'estetica anche nell'elaborare la più elementare forma"
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| 27
OTTOBRE
Ah! Finalmente oggi posso dire ancora, in orario, BUONGIORNO miei cari! Il saluto non è solo per presentarvi la terza tesi tratta dal manifesto del Movimento ANTIARTE, fondato da Gennaro Francione, il giudice che scrive drammi e commedie e se le dirige pure, ma per provare quel piacere che può dare lo scambio di idee con persone che senti a te vicine.
ANTIARTE E ANTIFASI, LOGICA DELL'ASSURDO. E',
in sintesi, quella posizione in cui viene a trovarsi l'Artista, il momento secondo cui
l'intimità del reale non è costituita di strutture concettuali, quindi il reale non si
coglie per mezzo dell'intelletto, ma per altre vie, contro l'intellettualismo secondo San
Tommaso, ma quale spinta dello spirito per "l'opera d'arte maggiore".
Ecco il motivo per cui l'artista diventa antiartista perché la sua creazione non è oggetto di vendita ma di divulgazione e insegnamento per l'uomo.
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| - > >Questa non è propriamente una poesia. > >E' un testo. > > Da un punto di vista puramente critico questa affermazione sembra > nascondere una teoria interessante. :-) > Se ce l'hai, mi piacerebbe conoscerla.... ma attento, Luigi: se la posti in > lista potrebbe finire in mano a Gennaro Francione e diventare un dazebao > sinistrato :-)))))) > > ciao a tutti > > g.g. > > P.S. Mi meraviglio che in 3 tesi 3 il signor Gennaro Francione non ha > ancora usato il verbo "stigmatizzare".... avevo sempre creduto che dovesse > esserci per definizione nei volantini della riscossa operaia e nei testi in > cui l'Arte ha la maiuscola....(pero' magari ricordo male... non ne vedo > esempi dalla fine degli anni settanta...) > 27/10/2000 ---- Original Message ----- > ----- Original Message ----- Carissimo Reno, |
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| 28 ottobre 2000 BUONGIORNO CON TUTTO IL CUORE 4) TESI "ANTIARTE E
ANTIVEGGENZA".
L'Antiarte
essendo anche Antiveggenza si riallaccia a Nietzsche il quale in "Così parlò
Zarathustra" afferma ch'è facoltà del Poeta, Uomo superiore, prevedere il futuro,
ecco perché chiamato anche VATE (indovino). |
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| 30 ottobre 2000 Carissimi, amici miei ecco la 5° Tesi dell'ANTIARTE.
Antiarte è
antimateria. Anti contro questa materia, contro l'arte per come è. Dal contatto nascerà
l'esplosione. "... CONTRO L'ARTE PER COME E'" : durante gli anni '50, '60 si aprì una polemica, voluta da Pasolini, secondo cui lo scrittore si trovava ad un bivio che lo stringeva come una morsa pronta a stritolare se non avesse raggiunto subito un accordo con se stesso e con il lettore: lo scrittore doveva rispettare la purezza della lingua o usare la lingua parlata dal popolo per essere compreso più facilmente, oppure usare il linguaggio giornalistico che stava tra la lingua parlata e l'italiano puro? Insorsero per primi gli Accademici della Crusca e ci fu un'asprissima diatriba, che in verità non risolse niente, ma in parte fece decidere Pasolini che, sordo a tutte le polemiche, scrisse "Mamma Roma" usando entrambe le lingue: parlato e italiano puro e di tanto in tanto si espresse anche in dialetto romanesco. Oggi il BIVIO è diventato quadrivio perché è sorto un altro linguaggio: il TELEMATICO che vuole quasi l'annullamento della scrittura, scrivendo X per significare "per" ed altri segni. Il linguaggio, specialmente in poesia, ha perso l'alone aulico tipico della POESIA. Per tale motivo leggiamo, sempre più spesso, che la poesia sta morendo o addirittura che è morta. Giornalisti come Stefano Giovanardi hanno ragione di scrivere, leggendo non in Internet ma su carta le opere degli esordienti: " CHE DISASTRO QUESTI ESORDIENTI" , non conforta lo stato di salute della giovane narrativa italiana, in occasione dell'ultima edizione di "Ricercare" svolta a Reggio Emilia dal 26 al 28 maggio di quest'anno". Noi non chiediamo l'intervento degli Accademici, non siamo tanto presuntuosi, ma almeno che i moderatori delle maeleing list facciano inventare ai web master, che curano sia il Sito che la ML, il modo di visionare la poesia o il racconto postato e se questa o quello non sono leggibili meglio non inoltrarli agli altri. In questo modo all'ignorante (e ce ne sono credetemi e pure saccenti e altezzosi se qualcuno si permette di criticare il loro manufatto), gli si fa passare la fantasia di scrivere "non poesia" e angosciare, non per il sentimento che esprimono, ma per la lingua sgrammaticata. E' cosa di ieri l'altro. In una ML un signore (non io perché ho imparato a conoscerli e non li disturbo nemmeno con un facile intervento) ha scritto: "ma perché le chiamate poesie quando non lo sono? Smettetela, per piacere". Ancora oggi continuano ad arrivare e-mail sull'argomento, con accento "arrogante" tipo: "chi sei tu che ti permetti di criticare il mio scritto? Prima di parlare mostra i tuoi titoli accademici e la laurea che ti dà il permesso di criticare". Corriamo ai ripari. Francione ci ha dato, scrivendo le tesi dell'ANTIARTE, la possibilità di cambiare. Mettiamo in atto quanto suggerisce ci guadagnerà il lettore, Internet e, perché no? anche il grafomane che s'improvvisa poeta o scrittore. Attenzione fratelli miei, siamo vicinissimi alla esplosione spegniamo la miccia ora che siamo ancora in tempo. Che i Poeti inventino una scrittura che sia valida per Internet come per il libro di carta. Aspetto i vostri interventi. Un abbraccio circolare con tutto l'affetto cui sono capace. Re |
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| 31 OTTOBRE 2OOO
Miei carissimi amici, BUONGIORNO, ma che sia anche bello e solare con
la serenità dello spirito come voi la volete. Gennaro Francione Questa settima Tesi Antiarte è l'approfondimento della quinta di cui ieri abbiamo ampiamente commentato lo stato di salute della scrittura che l'ha ispirata. Secondo Aristotele e Kant, per materia s'intende ciò che è indeterminato, informe, che viene determinato con l'unione della forma, che è il determinante, e dalla unione dei due elementi si ha l'Opera d'Arte. Quindi Arte, è il solo termine con il quale si designa ogni produzione o creazione, da parte dell'uomo, di opere belle. Quindi la "Tesi", di cui parla Francione, è ciò che si pone, che si afferma e che va dimostrato; e lo dimostra opponendo al "Campo Etico" quello "Estetico". Per concludere, l'arte che viviamo attraverso Internet non cerca la dimostrazione né del "Campo Etico" (voce che nella filosofia si occupa dei costumi, del dovere e della morale), né del "Campo Estetico", che, secondo Emanuele Kant studia i principi, le definizioni, i mezzi del bello naturale ed artistico. Ci ritroviamo al punto di partenza e nello stesso tempo di arrivo: è il Poeta che deve unire i vari linguaggi della scrittura e farne uno solo valido sia per la scrittura su carta, che per la scrittura telematica. Solo allora avremo il "dispositivo che trasforma in repulsiva l'azione, nel Campo Etico e nel Campo Estetico". Un abbraccio circolare con vero affetto, Reno |
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| 3NOVEMBRE 2000
8°) TESI ANTI. IN QUESTA RICOLLEGA L'ANTIARTE ALL'INFERNO DOVE E' TUTTO ROVESCIATO, REGNO DEL PARADOSSO Una forma moderna d'inferno rovesciato è quella escogitata da Vladimir Majakovskij in "Mistero buffo", immaginando un inferno di passaggio dove gli impuri, ovvero i rappresentanti del proletariato, vanno a riscattarsi per poi ritornare sulla terra dove trovano il paradiso, ovvero il regno della felicità sociale tra le cose materiali, impastate di vita concreta. Una sorta di reincarnazione di massa marxista che passa dagli attrezzi infuocati del sottomondo a quelli freddi del sovramondo. Gennaro Francione Questa Tesi dà l'impressione, la
sensazione (se preferite) di riallacciarsi al concetto espresso da Majakovskji nel 1912
nel manifesto del Movimento Futurista russo "Schiaffo al gusto del
pubblico",. per riallacciarsi all'articolo pubblicato dalla rivista "LEF"
(fondata dalla stesso) in cui esprime il parere di come fare versi, mettendo a fuoco
(siamo nel 1926) la propria concezione di come scrivere poesia, titolando l'articolo "COME
FARE VERSI". Ma Vladimiro era già celebre otto prima; celebrità
acquisita con "Mistero buffo" (un'opera che
rappresenta una nuova Arca di Noè nella quale la poesia entra di prepotenza facendo "la
scalata": dal pianto intimistico dei poeti (come quello che stiamo vivendo oggi)
alle elucubrazioni eccentriche di certe persone che si definiscono poeti e fanno scrivere
a Luigi Vaccari: "sedicenti poeti" che vorrebbero
essere tutti Leopardi. Aggiungo: pur di autodefinirsi tali si lasciano scannare da
"sedicenti" o "pseudo" editori, facendo sì che con i loro libri
imbrattati d'inchiostro, diventino zavorra per i veri libri di Poesia che rimangono
nascosti ad impolverarsi in una libreria oppure in cantina; perché se un libro di poesie
lo regali non viene letto e forse farà solo bella mostra di sé come tappezzeria. |
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| 6 NOVEMBRE 2000 BUONGIORNO PER TUTTO IL GIORNO! Stamani sono in ritardo avanzato, per colpa del PC e del Vampiro (che vado a trovare ogni mese per pagargli il mio tributo, affinché mi faccia stare bene in salute (tanto per dire)). Sono contento perché ieri ho saputo che un mio carissimo amico ha avuto in dono un FIGLIO MASCHIO e per tale motivo non scrive più in maeling list: AUGURI DI BENE PER TUTTO QUELLO CHE DESIDERA PER SE E PER IL FIGLIO.
TRASFORMAZIONE Ora sei tornato, Questo
pensiero filosofico giornaliero di Deng Ming-Dao poeta del Tao è valido solo nell'ultimo
verso. Ecco, amici miei, questa è un'altra conferma del pensiero di Eraclito (tutto
scorre, non ci si può bagnare due volte nell'acqua del fiume); ci riallaccia alle tesi
ANTIARTE scritte da Gennaro Francione.
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7 NOVEMBRE 20009) TESI |
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| 8 NOVEMBRE 2000
Amici miei, in questo momento che scrivo, la situazione politica in Florida non è ancora molto chiara. Chi è il Presidente degli USA? Forse il popolo che, sembra sia corso alle urne più numerose di sempre. Ma pensiamo all'Arte ch'è il nostro mondo e il nostro scopo vitale. 10) TESI L'ambiguità di Afrodite viene espressa anche in miti che narrano della sua benevolenza verso gli uomini, apportatrice, però, di sventure: è il caso di Anchise, amato dalla dea e reso cieco; della guerra di Troia, scaturita dal favore da lei concesso a Paride nel rapimento di Elena. La guerra - o il furore bellico personificato da Ares - non era estranea all'azione di Afrodite: un mito ne faceva la moglie o l'amante di Ares e la madre di Terrore e Spavento (Phobos e Deimos) che incombono sui combattenti. Gennaro Francione "Venere, nata dalla spuma del mare e considerata la dea della bellezza e dell'amore. Come Venere della mitologia che fa impazzire d'amore Anchise per lei e Paride per Elena e riesce a smuovere e riscaldare gli animi facendo scoppiare quella guerra che distrusse Troia. Afrodite, l'ambiguità personificata, è qui a rappresentare la metafora reale dell'artista puro. L'Artista, ambiguo per eccellenza, altrimenti non riuscirebbe a trovare l'equilibrio per un'arte maggiore. Afrodisiaca, afferma anche Francione, pura verità filosofica del comportamento dell'artista puro. Afrodisiaca perché l'Artista ama la sua Arte con la passione del demiurgo, con l'ardore dell'amante. E, a mio avviso, se l'amore non passa per l'Inferno non si consolida, se non è afrodisiaco non crea arte, ma non arte e quindi non possiamo sperare nell'ANTIARTE, che è la via più certa per giungere alla purezza dell'estetica nell'arte".
FUSIONE Deng Ming.Dao
FREDDI CONTATTI STERILI Fredde
espressioni di occhi allucinati Contatti,
sterili e freddi disperdono
Solo
il riso gaio di un bambino |
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| 9 NOVEMBRE 2000
11° TESI ANTI. RIBELLIONE ALLA COMPATTEZZA MECCANICA DELL'UNIVERSO. Anti. Annuncia nel vocabolo l'eterna creatività dell'arte. Non hortus conclusus ma irrgartenn, labirinto vegetale le cui strutture sono riformulabili all'infinito. Gennaro Francione Gennaro Francione 11° TESI ANTI. RIBELLIONE ALLA COMPATTEZZA MECCANICA DELL'UNIVERSO. Anti. Annuncia nel vocabolo l'eterna creatività dell'arte. Non hortus conclusus ma irrgartenn, labirinto vegetale le cui strutture sono riformulabili all'infinito. Gennaro FrancioneGennaro Francione "La compattezza meccanica dell'Universo viene a cadere per lasciare il posto alla compattezza evolutiva della natura e l'evoluzione umana, quella creativa, è in continua ascesa, specialmente se questa fa riferimento all'arte. Se così non fosse stato l'arte si sarebbe fermata: quella pittorica ai primi graffiti trovati nelle caverne sotto la Rue de d'Audoubert che raffigurano uomini che danzano; quella poetica si sarebbe fermata dopo la grandissima opera di Omero, cos' vi a per tutte le altre arti, Teatro, Musica, Scultura, ecc... La ribellione è insita nell'Artista se questa è tale e perciò il suo manufatto in continua evoluzione. Se parliamo di Poesia o Narrativa ci accorgiamo che gli scrittori hanno attraversato vari periodi evolutivi e c'è sempre stato un innovatore che ha sofferto perché non riusciva ad essere compreso; e ci sono sati periodi d'involuzione proprio perché, per gelosia, si è tentato di annullare il manufatto dell'artista evolutivo. Francione in questa TESI ritorna ancora una volta alla ribellione dell'Artista perché si sente violentemente la necessità di un cambiamento per trovare finalmente l'ANTIARTE." Un abbraccio circolare con tutto me stesso con gli auguri più belli perché la vostra arte trovi il suo alloggiamento e dia a voi la serenità dopo la creazione dell'Opera. Reno
PROFONDITA' La luce del mattino illumina la meditazione del lottatore. Nella sua mente, persino un tempio viene spazzato via. Chi può sfidare la profondità dell'Oceano? Deng Ming-Dao
SUONANO I CAMPANULI Suonano
i campanuli del Pino Tu
aspetti il sole intanto Roma 30/11/1978 @@@@@@@@@@@@ò
Quella che segue è la risposta a questa lettera che t'invio in lettura, ----- ----- Original Message -----
Ciao Reno A commento sul commento ribadisco la tesi da cui partire. 11)ANTI. RIBELLIONE ALLA COMPATTEZZA MECCANICA DELL'UNIVERSO. Anti. Annuncia nel vocabolo l'eterna creatività dell'arte. Non hortus conclusus ma irrgartenn, labirinto vegetale le cui strutture sono riformulabili all'infinito. La compattezza meccanica dell'universo è che Dante è più grande di Enrtica Paresce. Il sovvertimento della compattezza e la riconquista della Natura Umana che è viva, eclettica, mutevole comporta che Enrica Paresce è più forte di Dante quando crea poesie: lei sente così e sfido chiunque a farle cambiare emozione(la dimostrazione che Dante la supera è un'altra cosa, accademia per cui vedi tesi successiva). Forza Divina Enrica! Non sei la sola a batterti contro i tuoi detrattori! L'Antiarte dei Vivi Ribelli contro l'Arte dei Dittatori Morti è con te! Gennaro Francione @@@@@@@ò 12 NOVEMBRE L'Antiarte come realtà espressiva è ancora a livello intellettuale perché ha bisogno del concetto per esprimere un qualcosa che appartiene alla sfera del quotidiano. Questo è un ostacolo quasi insormontabile alla vera rivelazione dell'Antiarte che richiederebbe la cosa in sé e la concettualizzazione, se vien presa come cavillo filosofico, la può portare a perdere completamente. Comunque bisogna correre il rischio perché in qualche modo dobbiamo esprimerla l'Antiarte. L'Antiarte comprende tutto: la coerenza e l'incoerenza. E' giusto che il giovane arimanico(demone della razionalità della matematica)-luciferica(demone della passione) comunque chieda una spiegazione razionale, e lo ringraziamo perché ci apre le porte. La differenza tra Universo e Natura non è oggettiva ma soggettiva considerando le forze plasmatrici e spirituali insite nell'universo che, considerandole, ci pongono dinanzi a una realtà evolutiva. L'ascesi dei meccanismi universali si realizza atraverso la forma artistico-spirituale che abbatte le forme morte, le spitualizza e le eleva in una dinamica in continuo movimento, quindi incontaminata dalla decomposizione. Se è fine a se stessa la meccanica dell'Universo non porta a nulla; è riappropriarci della forza insita nella Natura, intesa come energia e consapevolezza riappropriativa della stessa, che ci porta all'ascesi estetica, che è la Rigenerazione stessa del Mondo(Stefano Loconte)
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| 12) ANTIARTE COME INSIEME COLOSSALE. |
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| LUNEDI' 27 NOVEMBRE Carissimi,
con il più caloroso dei Buongiorno, ritorniamo alle 26 tesi "ANTIARTE" di
Gennaro Francione, il quale, in questo 13° capitolo si occupa dell'ARTE DOTATA DI CARICA
CULTURALE: CONTRO LE ACCADEMIE. |
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| 28 NOVEMBRE 2000
Innanzitutto: Buona giornata per tutto il giorno, con
tutto l'affetto che posso. Oggi analizziamo MODERAZIONE
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| 29 NOVEMBRE 2000 Buona giornata amici miei,
silenziosi e mooolto cogitanti. Lo so il vostro Ego succhiato dal morbo artistico vi fa
stare in ansia per il continuo dubbio: "Che significato ha, essere artista,
oggi?" Ed ora eccovi la: 15° TESI ANTIARTE E ANTILEVIATANO. Quanto alla carica politica l'Antiarte è contro il potere antiestetico, brutto, noioso. (Essendo "la felicità coesistente nelle virtù" secondo Aristotele, politicamente non è "realizzabile sul piano individuale, ma solo nel più vasto contesto sociale", ecco il motivo che spinge il Movimento Antiarte a far sì che): "Il fine semplice dell'azione politica è far deflagrare con metodi pacifici e gandhiani l'intero sistema dello Stato Etico per provocare l'avvento del Nuovo Stato Estetico". Lo Stato estetico è incamminarsi nell'arte per trovare in essa il grande valore della "purificazione", quindi la contraddizione dell'individualismo per una morale legata a quella civile ma da essa indipendente: "Contro le élite noiose, contro il potere vacuo, contro le macchinazioni estetomafiose avallate dal sistema. Quest'azione opererebbe, per la prima volta nella storia, il grido di accomunamento di tutti gli antiartisti del mondo. Evento da tentare quanto meno come esperimento, come gioco, poi lo si mollerà e si rientrerà in trincea. Gennaro Francione .In questo modo, secondo Francione, si uccide il mostro Leviatano in cui Hobbes ci fa intravedere lo Stato assoluto e che per l'Antiarte necessariamente dev'essere annullato se si vuole che brilli non più in teoria "La Città del Sole" di Tommaso Campanella. Il lottatore era più possente di un toro. Prima di godersi la vittoria, amava esibire gli enormi, lucidi avambracci. Ora le sue ossa sono coperte di pelle avvizzita, e il respiro affannoso non è che il fantasma del suo urlo virile. Deng Ming-Dao QUANDO IL CIELO SI TINGE DI ROSA Quando
il cielo si tinge di rosa Paduli, Case
bianche, piccole, piatte Bambini
in giro vizioso, In
squallide stanze altre schiene curve, Il
cielo a sera s'arrossa, Paduli
s'addormenta Ricorda
eroi sconosciuti Reno Bromuro ICQ UIN 66806356 |
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| 30 NOVEMBRE 2000 Amici carissimi un sereno Buongiorno con tutto l'amore cui sono capace. Una notizia ferale mi ha troncato, sembro un burattino cui hanno
tagliato i fili. Perdonatemi. Il sistema produttivo
culturale ufficiale si è impossessato anche del nome arte (Stefano Loconte).
Utilizzare il nome arte significa ricettare, acquisire qualcosa da altri rubata. Ergo va
riformulato il nomen, non inventandone uno nuovo, ma innescando come miccia lo stesso nome
agli antipodi: Antiarte. SAGGEZZA lei finisce la strofa, accompagnata da cenni di approvazione. Al crepuscolo, l'aria sembra più limpida che a mezzogiorno. Deng Ming-Dao MI AMERAI SEMPRE? Mi amerai sempre Tu sarai sempre bambina ho fermato i tuoi anni. Tu sarai sempre bambina ora con questi versi ho fermato i tuoi anni. ora con questi versi ho fermato i tuoi anni. Roma 14/4/1966 Un abbraccio circolare, Reno ho fermato i tuoi anni. Roma 14/4/1966 Un abbraccio circolare, Reno |
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LUNEDì 4 DIC. 20000 21° TESI -
ANTIARTE COME DOMINIO DELL'IMMAGINARIO. ALIENAZIONE |
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| 5 DICEMBRE 2000
22)ANTIARTE
E EUDEMONISMO.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office"
/> "Riappropriarsi
del senso dell'energia creatrice insita nell'uomo è un fenomeno di
eudemonismo". (Secondo il quale, il fine
dell'uomo è l'azione perché trovi la felicità, individuale o
collettiva che sia). "L'uomo è felice solo se crea e
quando crea. Poco importa se ritenga la sua creazione del new world
dettatagli dai numi, dall'angelo guida o dal suo inconscio. Ciò che conta
è la trance che lo prende, all'emozione travolgente che ha di creare.
Creare poi è ri-creare naturalmente il mondo". Gennaro Francione SEMPLICITA'
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| 6 DICEMBRE 2000
Amici
miei carissimi: BUONGIORNO per tutto il giorno. La 20° Tesi Antiarte
che Francione tratta quest'oggi non ha bisogno di commento. Ciò non
toglie che sottolinei la verità filosofica in cui si sprigiona:
l'artista, veramente quando crea è forte e pieno di energia; ve lo
posso assicurare: ho scritto l'opera che ha vinto più premi (anche se
poi non è stata mai rappresentata per il vasto costo della scenografia)
l'ho scritta in 36 ore senza posare la penna, il pranzo e il caffé mi
veniva messo sul tavolo in silenzio e mi rifocillavo tra una una
sigaretta e l'altra. 20°
TESI - ANTIARTE COME FONTE ENERGETICA.<?xml:namespace prefix =
o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /> "L'antiarte
non è solo un fenomeno estetico, ma energetico-patafisico. Essa implica
una nuova visione del mondo visto dal punto di vista dell'energia
creatrice. Quella cioè che si manifesta non solo nell'arte in sé
(pittura, scultura, letteratura etc.) ma in qualunque ideazione nuova
del mondo, informale, matematica, geometrica etc. DIMOSTRAZIONE SENTI
COME ODORA LA MIA TERRA
Senti
come odora la mia terra? Verdi
colline, querce secolari, smaglianti Roma 2/11/1984
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| 7 DICEMBRE 2000
Amici carissimi, BUONGIORNO. Il Buongiorno è particolare per gli
insegnati e gli studenti che scioperano per una giusta causa: riportare
la Scuola alla sua vera natura: Insegnare, istruire, formare gli uomini.
Oggi snaturata e anonima.
La
Tesi Antiarte di oggi è molto significativa, non che le tesi precedenti
non fossero; questa è più realistica. Esamina e approfondisce
l'ES, cioè quell'istanza dell'apparato psichico che Freud asserisce
fosse l'inconscio della personalità e costituisce il grande serbatoio
della libido ed è la matrice originaria delle altre istanze psicologiche, l'IO
e il Super IO, con le quali si trova in conflitto. (Di questo ho parlato
ampiamente nel saggio "Contraddizione dell'IO e del Sé per
un'Arte maggiore" - edizione Ursini - Catanzaro 1994). Per
Francione, e questa è la scoperta più semplice perché possano capirla
tutti, anche i meno dotti, fa l'esempio delle formiche, con
un significato ben più profondo: "Non comunicare
telepaticamente per vie sotterranee, ma uomo contro uomo, fisicamente,
anche attraverso l'Arte". La stessa che dovettero vivere gli
uomini ai primordi per comunicare fra di loro. Nel 1961 fu trovata la
verità su questa teoria di Freud poi sfruttata largamente nell'arte
teatrale e cinematografica sia da Stanislaski che da Grotowski, dopo il
ritrovamento da parte di Schechner dei graffiti sotto la Rue D'Audoubert e
descritta nei minimi particolari da Le Barre. Francione e
Loconte entrano nella psiche affinché l'Arte diventi messaggera di pace
e di amore; e per essere tale deve vivere un connubio amoroso con
il suo autore.
23 TESI - ANTIARTE E FORZA TRASMISSIVA DELL'ES.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /> "La
forza delle cose che si creano si esprime da sola e circola tra gli
esseri fisicamente. Come le formiche si trasmettono chimicamente i
messaggi per la ricerca a catena del cibo, così avviene tra gli uomini.
Essi parlano, ridono, blaterano di cose banali ma l'inconscio con
linguaggio sotterraneo di suoni, fonemi, gesti, trasmettono le vere
sensazioni nei rapporti interpersonali, messaggi inconsci, energia
creative (ahimè anche distruttive) di tutti i tipi. Un abbraccio circolare con tutto l'affetto che sento. Reno
SENSO
Dentro di e c'è stato silenzio tutto il giorno: ho atteso fino a mezzanotte per udire un suono. Fuori di me c'è stato rumore tutto il giorno: ho atteso a lungo prima che calasse il silenzio. La forza del Tao sta nel suono. il suo potenziale sta nel silenzio. Deng Ming-Dao
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| 8 DICEMBRE 2000
24°
TESI - ANTIARTE COME ANTI-ARTE.<?xml:namespace prefix = o ns
= "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
L'arte non è predicabile come
fenomeno creativo positivo, chiuso, ma solo come avversione a tutto e
quindi anche a se stessa. (Quando
gli altri la esaltano e la soggettività diventa oggettività l'Arte
diventa tale e l'Artista la vive in tutta la sua suggestiva creatività
domandandosi "Ma l'ho fatto io?") SULLA
BILANCIA DELLA GIUSTIZIA Dall'altra
parte bidoni ricolmi d'immondizie Quanta
miseria c'è al palazzo della giustizia! Dalla
bilancia della giustizia Perché sognare una terra promessa? La vera patria è nel nostro cuore. Deng Ming-Dao
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9.12.200
25°
TESI - ANTIARTE COME ANTROPOLOGIZZAZIONE DELL'ARTE.
Questa
25° Tesi sembra sia stata scritta in simbiosi col mio saggio
"Poesia, male senza convalescenza", tanto il suo concetto è
espresso nel saggio. Quando si dice la simbiosi astrale. Ora però
leggiamo insieme una parte del saggio che potrebbe fungere anche
da commento alla Tesi:
"Molto spesso mi sono domandato e continuo a domandarmi, quale fosse l'origine, che mestiere faccia l'autore di "Dallas "che tanto successo riscuote da parte di ogni ceto sociale. Questo per quanto riguarda gli scrittori affermati; però nell'imperversare inflazionistico nel campo librario: troppi editori improvvisati, siamo tutti scrittori; il lettore si è mai domandato come nasce e quanto costi pubblicare un libro (e non parlo solo di fattore materiale) ad uno scrittore contemporaneo, che non è di cassetta? E, come si procura i soldi per stampare i suoi libri? Fanno tutti un altro mestiere, immaginiamo siano sarti. L'ago lo permette, vuoi perché è un mestiere creativo per se stesso, vuoi perché la fantasia si fertilizza fra una trapunta del petto e una ribattitura. A mio avviso, il sarto è colui cui più si addice l'intessitura, la tessitura e lo sviluppo di una trama di romanzo. Se poi è poeta, le poesie gli scaturiscono, come i punti, una dietro l'altra. "Tra un punto di cucito ed una rima passo la vita, indifferente al mondo: chi mi sa leggere dentro, chi può vedermi nel cuore?" Viene a crearsi cosi, un mondo che pare estraneo al mondo stesso, ma che vi è dentro fino al midollo, per il semplice motivo che sta a contatto col mondo reale, in continuazione: per esigenza di vita. Quindi prendiamo come soggetto un sarto scrittore, o uno scrittore sarto; come preferite. Giunge in sartoria un signore (può essere alto o basso, diritto o col corpo deforme), e per il sarto è l'inizio di un romanzo abbinando subitamente: stoffa, disegno, figura del soggetto. Non lo conosce, e solo attraverso la sua figura e il colore o il disegno della stoffa, gli sviluppa l'esistenza, il modo di pensare e di agire. Gli nasce nella mente una bella storia, e per lui è il tormento! Sente l'esigenza di scriverla, ma l'altra esigenza quella di mantenere l'impegno assunto, o solo per sopravvivenza, non glielo permettono. Intanto la storia si è impossessato di lui, fino a farlo sentire male, ma non può scriverla; allora si attacca ad essa, l'ama come una creatura viva, umana; se la culla in seno fino a diventare tutt'uno con lui; illudendosi che, appena esaurito l’impegno potrà scriverla. Il vestito è finito. Sta per accingersi a scrivere che sopraggiunge un altro cliente, con un altro taglio di stoffa; è un giovane bello "come un giovane dio" e alla storia originaria se ne aggiunge un' altra; ma come la precedente, destinata a morire prima della nascita. Passano i giorni, i mesi, gli anni! Lui continua a creare e a cullarsi le creature della fantasia fino a sentire la testa scoppiare; deve necessariamente scrivere. Si siede per scrivere, ma la storia (ormai erano diventate cento storie), non c'è più. Rimane la pagina bianca di una vita vissuta di riflesso. Si accorge di non aver vissuto, che la sua esistenza è stata sogno che avrebbe potuto avverarsi, solo che lui avesse avuto la forza di posare l'ago per prendere la penna. Si convince di questo e così fa. Ruba al sonno le ore per scrivere la sua storia. La fa leggere ai clienti che sorridendo ammettono di riconoscersi e inizia a pubblicare, spinto dai clienti, magari sono essi stessi che si danno da fare affinché una rivista letteraria la pubblichi. Il suo nome comincia ad essere conosciuto e l'ago e la penna si alternano tra le mani del sarto. Un giorno di primavera entra in sartoria una fanciulla che sembra uscita da un quadro del Tiziano o del Botticelli, ma col volto nostalgicamente romantico, di una donna del De Nittis. Chiede di un "tailleur" e si lascia guidare dal gusto del sarto. Per giorni non pensa che a quella fanciulla (eppure ne ha cuciti di vestiti per donna!) e al momento di mettere in lavorazione il suo vestito il tempo sembra essersi fermato! Quando giunge il momento, inizia il canto. Il taglio di stoffa è sul tavolo pronto per ricevere i primi segni di gesso; preso metro e squadra, disegna il rettangolo del dietro della giacca; poi passa al rettangolo del davanti: 41 - 68... e giù le righe di gesso. Giunge al disegno libero della curva viene preso come da uno "strappo" irrefrenabile della fantasia e dal fondo del suo cuore affiora l’ eterna malinconia della sua esistenza. Fino ad allora la sua esistenza è stata un buco nero che nella sua fertile immaginazione artistica, riesce (o almeno tenta di riuscirci), a colmare con l'arte quale realtà unica della sua vita; realtà dell'idea della vita che ognuno di noi coltiva e sente che nel divenire dei giorni, va conservando e sviluppa i segni della propria esistenza: segni che sono anche contraddittori, ma che all'uomo sono utili nella lotta per la sopravvivenza. Quindi se il mondo non ha ordine e se il vivere è una continua rivelazione di contraddizioni, un incrociarsi di ambiguità per cui non riusciamo mai a sapere chi siamo e che per questo motivo scivoliamo sulle nostre emozioni come un battello alla deriva, necessariamente deve, con tutte le sue forze, controllare la fantasia e ritornare alla realtà della vita.
Il saggio è tratto dal libro "Narciso
e la totalità dell'esistere nella poesia di Giuseppe Selvaggi e
altri saggi" Vincenzo Ursini Editore - Catanzaro 1994 . £.
20.000 - oppure per leggere intero il saggio "Poesia, male senza
convalescenza" dal quale ho tratto lo stralcio pubblicato, lo può
leggere a: http://digilander.iol.it/wholt/Index.htm.
Con
tutto l'affetto che posso vi auguro buona lettura e un fine settimana
come il vostro cuore desidera con il sole che splenda vi splenda
dentro sempre più caldo e sincero, Reno.
SENSO
Dentro
di me c'è stato silenzio tutto il giorno:
ho
atteso fino a mezzanotte per udire un suono.
Fuori di me c'è stato rumore tutto il giorno:
ho
atteso a lungo prima che calasse il silenzio.
La forza del Tao sta nel suono, Il suo potenziale sta nel silenzio. Deng Ming-Dao SE
MI RITORNASSE LA MEMORIA Se mi ritornasse la memoria, Ma sono smemorato
e ricordo oggi In quell'attimo sono stato io. Io felice e
tenero, invidioso e tenace Povero me se
fossi nata al tempo di Fidia! Ah, se mi
ritornasse la memoria! |
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LUNEDì 11-12-2000
BUONGIORNO e Buon inizio settimana. Non so ancora se sarà una bella giornata o meno, perché non riesco a vedere nemmeno il cielo: ho l'anima chiusa e sento il cuore come un limone spremuto fino all'inverosimile. Mi solleva il pensiero che qualcuno di voi mi leggerà fino in fondo e per questo lo ringrazio mentre vi stringo in un abbraccio circolare, augurandovi che il sole sia sempre più caldo e sincero come il vostro cuore desidera. Reno 26°
TESI - ANTIARTE OVVERO IL LETTERARIO IPER-FINITO COME RIZOMA
VITAL-ESTETICO.
SCOPO
All'improvviso tutto si fa chiaro.
Ho inseguito l'unità per tutta la vita,
ma sono riuscito a cogliere solo frammenti
di questa enorme visione
che mi ha tormentato per anni.
Ogni volta che la intravedevo,
cercavo di renderla concreta.
All'inizio mi sembrava di avere solo
figure sbozzate da uno scultore;
poi, collegando intuizioni fugaci,
tutto ha iniziato ad acquistare un senso.
Poco alla volta, questa vita misteriosa
si manifesta a noi.
Possono passare anni prima che si riveli
nella sua interezza.
Non importa.
Sono pronto ad andare fino in fondo.
Deng Ming-Dao
LA
NOTTE, AMICA MIA<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office"
/> La
notte, amica mia, lascia uno spiazzo Sentire
l'erba respirare e la terra ridere La
notte, amica mia, resta in quello spiazzo
Reno Bromuro ICQ UIN 66806356
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| Grazie Reno per i tuoi ineguagliabili commenti
Francione |