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http://www.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/62315.html

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http://www.claudiocaprara.it/default_30.aspx?t=blog&id_blog=22341&p=2

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http://www.comunicati.net/comunicati/arte/letteratura/62498.html

http://www.pugliamia.net/notizie-taranto.php

http://www.ephemerides.it/home/Notizia.asp?ID=7314

http://www.twenty-7.com/category/oscar/

http://giustiziaquotidiana.wordpress.com/2008/10/03/3%C2%B0-convegno-dei-giudici-scrittori-la-poesia-di-giustizia/

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http://www.newstin.it/it/scienze

http://www.macchianera.it/Files/html/posta.html

http://www.news4.it/public/natale/Albania/

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http://www.jordomedia.com/RSS/l_op=viewrss/lid=21989.html

http://www.arbitalia.it/cultura/interventi/2008/francione_poesia_giustizia.htm

http://www.liquida.it/8580/465660/3-convegno-dei-giudici-scrittori/

http://www.newstin.it/it/GEORGES_BRASSENS

http://www.albacenter.it/articoli/francione/francione.htm

http://209.85.135.104/search?q=cache:hV-hRvMm5_sJ:www.flemingpress.it/milano/magazine/154/pdf/gennaro_francione.pdf+%22poesia+di+giustizia%22&hl=it&ct=clnk&cd=16&gl=it&client=firefox-a

http://linux-club.org/pipermail/digitalfreedomweek/2008-October/003650.html

 

 

 

ROMA

"La poesia di giustizia" è il tema del terzo convegno nazionale dei giudici-scrittori in programma oggi a Roma. Sono i versi quindi quelli che andranno in scena dopo il primo convegno, nel 2003, dedicato alla drammaturgia e il secondo, nel 2005, alla saggistica. Nell'Hotel Majestic, in via Veneto, dalle 14 alle 20, proporranno le loro opere, terranno relazioni e faranno performance magistrati, avvocati, operatori del diritto, giornalisti, creativi, critici.

Molte le curiosità annunciate dal giudice romanziere e drammaturgo Gennaro Francione, promotore del convengo, che condurrà con Stefano Loconte, presidente di Atistika. Nel foyer una mostra di Carlo Riccardi, fotografo della Dolce Vita, ma anche foto di Betti offerte dalla Fondazione Ugo Betti, oltre a banchetti con libri degli editori dei giudici scrittori.

Quaranta gli interventi, "velocissimi - assicura Francione - non solo di giudici, fra i quali Ferdinando Imposimato, ma anche avvocati e operatori di altre amministrazioni statali a dimostrare che l'arte tocca davvero tutti". Ospite d'onore il vice ambasciatore d'Albania, Visar Zithi, che leggerà alcune sue poesie per le quali fu condannato dal regime di Henver Hoxa a 13 anni di lavori forzati.

Tra le performance e i monologhi: 'Cose da pazzì di Dario D'Ambrosi, 'Il cornuto immaginariò da Moliere di Luigi Di Majo, 'Angeli Invisibilì di Luigi Giannelli, 'La notte di Natalè di Francione con Francesco De Cicco. Giovanni Cucinella e Danilo Ardito eseguiranno 'musiche di giustizia'.

 

POESIA: I GIUDICI SCRITTORI IN PALCOSCENICO A ROMA

  

01010002

 

   (ANSA) - ROMA, 24 SET - ''La poesia di giustizia'' e' il tema

 

del terzo convegno nazionale dei giudici-scrittori in programma

 

a Roma sabato 4 ottobre. Sono i versi quindi quelli che andranno

 

in scena dopo il primo convegno, nel 2003, dedicato alla 

 

drammaturgia e il secondo, nel 2005, alla saggistica. Nell'Hotel

 

Majestic, in via Veneto, dalle 14 alle 20, proporranno le loro

 

opere, terranno relazioni e faranno performance magistrati,

 

avvocati, operatori del diritto, giornalisti, creativi, critici.

 

   Molte le curiosita' annunciate dal giudice romanziere e

 

drammaturgo Gennaro Francione, promotore del convengo, che

 

condurra' con Stefano Loconte, presidente di Artistika. Nel foyer

 

una mostra di Carlo Riccardi, fotografo della Dolce Vita, ma

 

anche foto di Betti offerte dalla Fondazione Ugo Betti, oltre a

 

banchetti con libri degli editori dei giudici scrittori.

 

   Quaranta gli interventi, ''velocissimi - assicura Francione -

 

non solo di giudici, fra i quali  Ferdinando Imposimato, ma

 

anche avvocati e operatori di altre amministrazioni statali a

 

dimostrare che l'arte tocca davvero tutti''. Ospite d'onore il

 

viceambasciatore d'Albania, Visar Zithi, che leggera' alcune 

 

sue poesie per le quali fu condannato dal regime di Henver Hoxa

 

a 13 anni di lavori forzati.

 

   Tra le performace e i monologhi: 'Cose da pazzi' di Dario

 

D'Ambrosi, 'Il cornuto immaginario' da Moliere di Luigi Di Majo,

 

'Angeli Invisibili' di Luigi Giannelli, 'La notte di Natale' di

 

Francione con Francesco De Cicco. Giovanni Cucinella e Danilo

 

Ardito eseguiranno 'musiche di giustizia'.(ANSA).

 

 

Altro

http://biagioquotidiano.blogspot.com/2008/10/ruttino.html

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Intervista sul Blog di Raffaele Festa Campanile il 3 ottobre a Roma 1

 

 

Alessandro Achille  intervista il magistrato Gennaro Francione  sull’esito del  III Convegno dei giudici scrittori  tenutosi all’hotel Majestic di Roma il 4 ottobre.

 

http://www.antiarte.it/eugius/3%C2%B0_convegno_eugius.htm

 

Il rendez vous  è dopo le 23  nel programma del martedì  speciale radiochat “Cuori nella notte”  in onda sulla webradio formatradio.it e in fm  su Radio Omega Sound

Buon ascolto!

http://www.formatradio.it/radiochat/

http://www.radioomega.it/

7 ottobre 2008

Al loro terzo convegno nei saloni dell’Hotel Majestic a via Veneto

Giudici e scrittori, incontro fra arti e professioni

di Nicola Sciannamé su “La voce” anno III, n. 17

 

 

La Giustizia Poetica


L’Associazione VabBò, dopo essersi occupata della produzione letteraria e poetica del Dott. Antonaldo Abrugiati Giudice in quiescenza, torna a presentare un’opera poetica scritta da un altro Giudice. “L’Ora dei Gabbiani” è una raccolta di poesie scritte dal Dott. Italo Radoccia, Giudice presso il Tribunale di Chieti e originario di Vasto. Con la presentazione del Dott. Gennaro Frangione, Giudice emerito del Tribunale Penale di Roma e Presidente dell’EUGIUS (Unione Europea Giudici Scrittori) e postfazione del Prof. Tiziano Viani, Docente di lettere, giornalista pubblicista e critico d’arte, il testo è dedicato al Dott. Angelo Canelli, medico prematuramente scomparso, sapiente compositore e interprete di musica. La poesia e la presentazione sono un chiaro esempio di come la passione per il diritto e l’esercizio di professioni che portano ad un costante contatto l’uomo e la Giustizia tendano ad arricchire l’animo del primo....continua

                                                   
 

Il Dott. Radoccia ha di recente preso parte al terzo convegno dei giudici scrittori: “La poesia di giustizia” ove il minimo comune denominatore di tutti i partecipanti è lo stretto rapporto tra il diritto e l’arte della poesia. Tornando al libro, va sottolineato come le poesie denotino fluidità e armonia tra l’animo dello scrittore e le sensazioni del momento. Tutte le poesie portano con loro la natura, l’amore, la malinconia e la speranza. Ciascuna di esse carica di emozioni il lettore dall’inizio alla fine, invitandolo a proseguire il viaggio sino all’ultima poesia. Bellissima “Libertà” che lascia alle sensazioni della notte le perplessità del giorno, ma lascia grande speranza al lettore cercando nel profondo dell’esistenza dell’uomo. Carica di riflessione “Istinto” che paragonandolo ad una cane ne descrive la sua ascesa dentro di noi per poi scosso e “…vinto accovacciato si rinserra”. L’Ora dei Gabbiani lascia il lettore riflessivo, certo che il buio dell’inizio sarà la speranza della fine: “…è il vagare dell’uomo senza fine forse cercando un unico sentiero mentre la luce vera vien dal cielo”. Insomma nei versi del Dott. Radoccia troviamo emozioni forti, ma misurate, una percezione del tempo che va dall’infinito al quotidiano, la vita e la morte che si succedono senza timori, tutto raccolto nell’unica vera speranza che è la poesia.

Giampaolo Di Marco, Presidente Associazione-VabBò Vasto e Dintorni a Bologna


 
 
Inviato da : nicola Domenica, 26 Ottobre 2008 - 09:17

http://www.vabbo.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=212

 

 

 LA POESIA DI GIUSTIZIA ALL’HOTEL MAJESTIC DI ROMA

                              Di Gennaro Francione

Dopo il primo convegno del 2003, dedicato alla drammaturgia, e il secondo del 2005, indirizzato alla saggistica, il 4 ottobre è venuta in scena la poesia dei giudici scrittori.

Il convegno, ideato dal giudice-drammaturgo Gennaro Francione, è stato organizzato da EUGIUS(Unione Europea Giudici Scrittori) e TIENI DURO S.r.l. di Flavio Di Pinto in collaborazione con ANTIARTE, ADRAMELEK THEATER, ARTISTIKA, HERALD EDITORE, AREA TEATRALE INFOCARCERE, COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DELLA CULTURA EUROPEA, ma soprattutto patrocinato dalla nostra beneamata RIVISTA FLEMING ROMA, con l’infaticabile Fabrizio Coscione che si è prodigato all’inverosimile per assicurare l’appoggio prima e dopo la manifestazione. Le P.R. e l’Ufficio stampa sono state curate con garbo ed efficienza da Maya Francione.

Il convegno si è tenuto presso il prestigioso Hotel Majestic di via Veneto vedendo sfilare magistrati, avvocati, operatori del diritto, giornalisti, creativi, critici ma anche un pubblico comune interessato a vedere i giudici "dal volto artistico e umano".

Quello del Majestic non era un convegno ma un'autentica performance in stile postfuturista, abbandonata al flusso di avvenimenti artistici-oratori tendenzialmente casuali. Francione, nelle oltre cinque ore di ininterrotta azione, ha costruito la regia momento per momento a seconda delle presenze, delle richieste, delle alternanze di toni tragici-comici oppure seriosi-leggeri da assicurare alla mutazione degli accadimenti.

Conduttori Francione e Stefano Loconte, presidente di Artistika, si comincia con la rievocazione doverosa del magistrato Ugo Betti, uno dei tre grandi drammaturghi italiani del ‘900, con Pirandello ed Eduardo De Filippo. Betti è il capostipite di questa che Francione, chiama Onda di Temi. Ben 130 giudici scrittori in poco più di mezzo secolo a costituire un fenomeno unico nella letteratura di tutti i tempi.

 Dopo i saluti di Ferdinando Imposimato e Corrado Calabrò per i giudici, e di Dario D’Ambrosi per i drammaturghi, si sono succeduti in una girandola circa 40 velocissimi relatori non solo magistrati (Umberto Apice, Paolo Auriemma, Antonio Bevere, Valentino de Nardo, Luigi Condemi, Giovanni Gazzara, Alfonso Malinconico, Italo Radoccia), ma anche avvocati (Giovanni Cipollone, Luigi di Majo, Massimiliano Kornmuller, Francesco Petrillo, Donato Mario Pugliese) e operatori di altre amministrazioni statali a dimostrare che l'arte tocca davvero tutti.

 Ospite d’onore Visar Zhiti, viceambasciatore d’Albania, condannato dal precedente regime a 10 anni di lavori forzati per le sue poesie. In una commovente azione Francione, a nome di tutti i giudici del mondo, ha chiesto perdono a Visar per aver la giustizia condannato un poeta. Nell’abbraccio fraterno, Zhiti in albanese e Francione in italiano hanno declamato alcune poesie simboleggianti la fuga dal carcere sul grifone aedico attraverso i quattro elementi: terra, acqua, aria, fuoco. Si tratta di poesie riportate nel saggio di Francione Il sistema penale: tra realtà e utopia (Herald editore), un trattato utopico sull'apocalisse del sistema penale e sulla sostituzione della cura anche artistica alla pena nel trattamento dei criminali.

  Un altro intervento toccante è stato la rievocazione di Enrico Monti, pretore di Ischia ed eclettico scrittore, prefatore del saggio Il tocco e la penna ovvero dei giudici scrittori di Francione (ed. Sapere 2000). La figlia Johanna è venuta appositamente da Napoli a portare il ricordo del padre, deportato in Germania (le sue memorie furono raccolte nel famoso libro Kappusta) e poi uomo battagliero nella giustizia e nella poesia.

 Gl’interventi sono stati all’unisono: necessità di seminare cultura e arte per rendere la giustizia più giusta e insegnare alle nuove generazioni l’etica attraverso il bello.

 Nel foyer una mostra di Carlo Riccardi, grande fotografo della Dolce Vita che è ritornato nella via della sua consacrazione, nel giorno del suo 83esimo compleanno. Ha subìto un processo immediato come paparazzo per aver invaso con gli scatti la vita di milioni di persone e come pittore per aver inventato l’Arte in Quinta Dimensione. Assolto dai giudici ma con pegno, rappresentato dallo squartamento di un sua grande opera su tela, operato dallo stesso insieme ad altri partecipanti al convegno, che si sono divisi i pezzi di quella torta simbolica, autenticata da Carletto pezzo per pezzo.

   In questo autentico “circo di giustizia” gl’interventi oratori si sono alternati con performance veloci a cominciare da Inno alla bellezza (dalla Cella di Alessio – La prigione di Dostoevschij di Francione con Vincenzo Sartini e Sara Soppelsa) concludentesi col leif motif del convegno “La Bellezza salverà il mondo”.

  Si è proseguito con ‘A giustizia ceca e Er patto stucco del cantastorie Paolo Procaccini, accompagnato alla chitarra da Danilo Ardito nel Gorilla, la famosa canzone di Georges Brassens Le Gorille, tradotta ed eseguita in italiano da Fabrizio De André. Un gorilla vergine scappato di prigione ha la scelta tra lo stuprare una vecchia o un giudice. Perché sceglie il magistrato?

  Infine i monologhi tra l’esilarante nel Cornuto immaginario (da Sganarello ovvero il cornuto immaginario di Molière con Luigi Di Majo), il tragico in La notte di Natale (da ‘A Scigna di Francione con Francesco De Cicco), Angeli Invisibili (di e con Luigi Giannelli), Il lamento di Callipatera (da Koroibos - Il dopato di Olimpia di Francione con Rosa Genovese), e il comico-melanconico nella Famma ‘e Pullecenella (di Francione con Gino Taranto).  

 Tra i progetti dell’utopia estetica reale presentati da sottolineare la Città degli artisti, Cervara, raccontata dal professore-artista Fabio Piscopo e dalla professoressa Xueqing (Valentina) Cheng, direttrice del progetto culturale italiano China Academy of Art. L’editore Costanzo D’Agostino al riguardo ha consegnato a nome del sindaco di Cervara Luigi Rossi una targa a Francione che in pochi giorni ha scritto e ideato Alchimia di Rosanera, un dramma in tre atti sulla misteriosa bella modella mora raffigurata dal pittore francese Ernest Hébert sui suoi quadri.

 Da ultimo è intervenuto il dott. Jose Angel, esperto della cultura messicana, col quale si è avanzato il progetto di messinscena di Unkaya di Francione, fondato su testi e danze messicane per la regia di Loconte, con la coreografa e danzatrice Rocio Neri. Unkaya significa “mai più”. Mai più la sopraffazione dell’uomo sull’uomo in nome di una pace universale che solo la cultura e l’arte, affratellando i popoli, possono assicurare.

 Insomma una mutazione all’infinito sul tema della poesia di giustizia di forme, stili, oratorie, etnie dal vice ambasciatore albanese alla coppia di Cervara, all'artista che ha diviso la sua opera, al Pulcinella, al cantastorie, all'attore oculista, al monologo di Rebibbia.

 E’ stata un'esperienza fantastica evocante i cristalli sognanti citati da Dostoevschij nell’Inno alla Bellezza. Alla fine, in attesa del prossimo convegno a primavera dedicato alla narrativa dei giudici, un’occasione unica per affermare gioiosamente i principi di una giustizia nuova fatta di arte, emozione estetica e condivisione operativa nel Bello.

 

 

http://209.85.129.132/search?q=cache:2k-b9VO5f5IJ:www.flemingpress.it/milano/magazine/156/pdf/giudice_francione.pdf+francione+%2B+rosanera&hl=it&ct=clnk&cd=10&gl=it&client=firefox-a

ma anche

http://www.torreomnia.it/forum/leggi.asp?id=9426

http://adramelek.artistsagainstwar.eu/2008/11/30/la-poesia-di-giustizia-allhotel-majestic-di-roma/

http://www.studiolegaleelia.it/vis_dettaglio.php?home_news=home_news&primo_livello=menu&id_livello=200&id_cat=81&id_livel=&pagv=1