Roma 16 luglio 2004

 MICROLOGUS MAGIC

di Agius & Francione

 

            Dopo l'esordio al Festival Monteverdi di Cremona, per I CONCERTI NEL PARCO si sono esibiti a Roma nello stupendo scenario di Villa Doria DORIA PAMPHILJ (Palazzina Corsini) gli ENSEMBLE MICROLOGUS nei CANTI DELL'ANTICO MARE.

        Ricerca culturale, bravura tecnica e strumentale caratterizza questo gruppo impegnato a riprodurre canti dell'area Mediterranea ispirati a repertori sacri e profani dall' XI al XIII secolo, in particolare le Cantigas de Santa Maria, i Canti de Amigo di Martin Codax e i poemi mozarabici Kharjas.

          Le voci di Patrizia Bovi e Gianni Di Gennaro si sono levate belle, antiche, modulate tra la  girandola di strumenti: arpa, tromba (anafii),  guitarra latina,  zufolo & tamburo flauto traverso, cennamella (gayta), viella, rebab (rabč), cornamusa, tromba, salterio (canon), naqqara, tanja, pandereta, crotali, canto, viella

         L'Ensemble Micrologus, formato da autentici investigatori della musica antica,  fonda le proprie esecuzioni sulla ricerca delle fonti, sulle indagini storiche, paleografiche, organologiche, iconografiche e sullo studio e la comparazione dell'etnomusicologia, sia per quanto riguarda i contenuti musicali sia per gli strumenti adoperati, tutti fedeli agli originari.

      Le Cantigas de Santa Maria sono tre le pił importanti raccolte medioevali di canti religiosi di ispirazione popolare. Promosse da Alfonso X re di Castiglia e di Leon, detto el sabio, le canugas sono opera di numerosi poeti-musicisti, tra cui lo stesso sovrano, cui si deve anche la redazione di quei preziosissimi codici della fine del XIII secolo attraverso cui sono giunte sino a noi. Nella penisola iberica nello stesso periodo proliferava la produzione delle Cantigas de Amigo, canti profani d'amore, nostalgia, sdegno e altri argomenti, in lingua gallego-portoghese. I testi poetici sono stati tramandati in numero elevatissimo tuttavia senza musica, con l'eccezione di sei casi, inseriti nel programma della serata. Il concerto comprende infine alcuni poemi arabo­andalusi che, com'era prassi nella Spagna del Duecento1 saranno cantati sulle melodie delle Cantigas de Santa Maria.