23/ 31 agosto - 1/3 settembre
IL PARASOLE DI SARAH
con Lydia Biondi e Roberto della Casa
regia di Enzo Aronica
scene e costumi di Helga H. Williams
musiche di Alessandro Molinari

Sul finire dell¹estate del 1922, dalla terrazza della sua residenza marina,
la grande Sarah Bernhard segue il corso del sole,
così simile nella sua traiettoria ai suoi ricordi
che sorgono e tramontano, inesorabili.
Le è servo di scena il fedele segretario ... una specie di pellicano
di nome Piton e le immagini sfocate tornano puntualmente nitide con Madame,
accanto a Madame che ha undici o settantacinque anni
- Piton è l¹impresario americano, il marito greco,
la madre olandese e ... Bernard Shaw e Oscar Wilde e ... un cartellone
teatrale tutto privato,
recitato per una platea di risacca e gabbiani.


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                              LA BOTTIGLIA DI SARAH BERNHARDT

                                             di

                                   Gigi Trilemma

Sarah Bernhardt fu un'antiartista ante litteram, col sua vita provocatoria in continua guerra con la società benpensante e il teatro finto moralista.

Atti di una ribellione perenne emblematizzatio dal nudo in scena della Salomè e dalla dormita in una bara, usanza dissacratoria che sarà ripresa dal nostro D'Annunzio.

  Un'interpretazione quella dell'Estate Romana leggera, sobria, compatta sostenuta da una regia attenta e da una scenografia sontuosa  che ricostituisce nel magnifico giardino del Fontanone dell'Acqua Paola un'atmosfera liberty, piena di cineserie, bambù, piante rampicanti.

Lidya Biondi impeccabile nella parte della divina, senza  giammai caricare come il personaggio suggeriva, se non nei momenti topici e necessitati. Davvero sontuosa l'azione scenica di Roberto Della Casa, un perfetto doppelganger grottesco di Sarah e di se stesso, un servo di scena Pitone di nome  e di fatto.

L'ironia, talora la comicità , sorregge il dramma di quest'autentico canto del cigno-Sarah che nella scena finale lascia la sua anima in una bottiglia con un messaggio di eternità gettato nella fontana-oceano.

Un'eternità che supera quella delle stelle e del sole che, nell'invocazione disperata e superiore dell'attrice in decadimento senile, è destinato pur esso a diventare polvere.

Alla fine rimane solo la gloria  della Divina. La Fiamma dell'Antiarte.