"Spero
che un giorno venga sollevato il velo su un fatto tanto grave. E
forse alle famiglie delle vittime dopo tanto tempo basterebbe che le
Ferrovie e il ministero della Difesa deponessero un mazzo di fiori.
Basterebbe quello".
Gennaro
Francione
Gennaro Francione è
nato a Torre del Greco(NA) e vive a Roma dove in pensione come magistrato,
col grado di Consigliere di Corte di Cassazione, oggi svolge attività di
artista, drammaturgo e animatore socio- culturale.
Come scrittore
ha pubblicato romanzi(Mille e non più mille, La Quinta Stagione,Il Loto
delle 33 Salamandre, Calabuscia, La Lanterna di Mephisto, Domineddracula, La
Falce blu), saggi(L'universo caleidoscopico della Fantascienza,
Neuròspastos oculus pundax ovvero il Terzo Occhio del burattino Pinocchio,
Io vi dico, Il libro della rosa, Mille e sempre mille, La Bibbia infernale,
La Porta Magica, 2000 e non più 2000, Manuale di oratoria, I segreti della
magia, I segreti dell'astrologia, Processi agli animali-Il bestiario del
giudice, Pedofilia, Ars Schiattamoriendi, Scanderbeg, un eroe
moderno, Copernico-La Rivoluzione del Sapere; Droga- La via medicinale; Il
sistema penale tra realtà e utopia; I dadi di Temi).
Autore, attore e
regista di teatro internazionale ha rappresentato in Italia e all'estero
sue opere teatrali: La scatola cinese; 'A Scigna;, La scuola dell'estasi,
Schreber, il giudice pazzo(I nervi dell'anima)(1); Doppelgänger iudex(Il
Genio e il Folle)(2);
CyberCyrano Chat; Le allegre comari del patchwork; Domineddracula; Ordalia
degl’interrati(3); Il giudice Fausto e l'avvocato Mefisto. Storia di
straordinaria corruzione(4); Processo alle bestie(5); Karoshi; Lezione
d'inglese; L'orgia del Terzo Potere; La Sposa di Corinto; Processo a
Caravaggio e Pasolini; Suoni e luci di guerra e di pace; Apoxiomenos; Santa
Tecla dei nani da giardino; Suoni e luci di guerra e pace; La guerra
culinaria di Monsieur Gurdjieff; Il Tato; La cella di Alessio(Prigionia di
Dostoevskij); Il settimo sigillo del Che; L’urlo della scimmia; Bel Ze
Bulling (Storie di ordinaria moderna sopraffazione: bulling, nonning,
mobbing); I dadi di Temi; Aphra Behn; Le streghette di Benevento; Frati,
Mafia e Delitti. Il convento del Diavolo; Goya, la Quinta del sordo;
Miodesopsie (La visione delle mosche), Psicomostro euterpico (Il Ballo in
Folle Maschera di Robert Schumann); Piazza Montanara.
Ha insegnato scrittura
drammaturgica in una Scuola di teatro popolare a cura dell’Adramelek
Theater e della Corte dei Miracoli. Nel giugno 2001 l’opera
in napoletano Alchimia dell’avaro è risultata tra le vincitrici al
premio Ugo Betti. Nel 2003 ha vinto il premio teatrale "Pirandello in
breve" con Doppelganger iudex: teatro da camera con sax per giudice genio
e giudice idiota e il 1° CONCORSO PER COMMEDIOGRAFI "Fermento Teatrale"
Ideascena con l'opera Ordalia degl’interrati. E’ stato indicato
dalla Fondazione Betti come il naturale erede del giudice drammaturgo Ugo
Betti.
Nel campo giuridico ha elaborato
un sistema cognitivo emblematico, che nomina di "antropodiritto
interdisciplinare", dove ricorre ai metodi interpretativi più disparati,
storici, scientifici, mitici, religiosi, e finanche misterici(Violenza ai
minori, Prevenzione droga, Le diavolerie giudiziarie, Violenza alle donne,
Delinquenza giovanile, Vademecum del consumatore-Contro la pubblicità
ingannevole, Il diritto degli animali, Hacker, Robin Hood del Cyberspazio;
Droga: la
Via Medicinale). Sta
elaborando un progetto di Diritto 2000 che sostituisce al medievale
diritto penitenziale(basato sulla punizione) il neoumanistico diritto
medicinale(cura, sanzioni e misure di sicurezza).Nel giugno 2000 ha emesso
un importante ordinanza contro il processo indiziario, a favore del processo
scientifico popperiano. Ha emesso nel febbraio 2001 la famosa sentenza
anticopyright assolvendo 4 extracomunitari venditori di cd contraffatti
per stato di necessità(fame) in nome di una costituzionale arte libera e
gratuita per tutti sul modello di internet. Il 13 aprile 2007 ha emesso la
cd. sentenza della tv sferica, con l'assoluzione dell'inquinatore tv
Gabriele Paolini per aver esercitato il diritto di manifestare liberamente
il proprio pensiero col media televisivo ex art. 21 della Cost..
Per la verifica di questi innovativi
progetti giuridici ha creato in rete con l’avv. Francesco Elia, il blog
Le avanguardie del diritto
(http://www.studiolegaleelia.it/vis_dettaglio.php?primo_livello=menu&id_livello=4).
Membro Accademico
dell'Internationale Burckhardt Akademie, nata nella tradizione
neorinascimentale italiana, e fondatore dell'EUGIUS(Unione Europea dei
Giudici Scrittori), di cui è Presidente, ha ideato il Movimento
Utopista-Antiarte 2000, basato sulla Fratellanza del Libero Spirito
Antiartistico, cui hanno aderito anche personalità della cultura
internazionale(come Raul Karelia e Visar Zhiti). E’ consulente artistico del
Museo del Cinema di Roma e membro del comitato scientifico del Csig(Centro
Studi Informatica Giuridica) di Firenze.
Ha presentato
i libri Le diavolerie giudiziarie e "Violenza alle donne" al
Maurizio Costanzo Schow, dove è stato pure presente come magistrato il 9
ottobre '95 per spiegare alcune sentenze clamorose in fatto di droga. Gli è
stato assegnato il Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio dei
Ministri per gli anni 1995-1997-2003-2005.
Francione ritiene
che il teatro rappresenti la rivoluzione delle coscienze. Va portato ai
giovani, agli emarginati, ai devianti, ai carcerati per dar lor con
l’emozione (e non solo con la parola spesso arida) la speranza di una vita
nuova. ”La Bellezza salverà il mondo” grida nella sua opera La cella di
Alessio Dostoevsckij, socialista delinquente, condannato alla Siberia e
redento dal carcere del mondo attraverso l’arte.
NOTE
1)Copione pubblicato su "Sipario",
Milano, n. 599 aprile 1999.
2)Le ultime due opere nell'ambito del
IV e VI festival del Teatro Patologico di Dario D'Ambrosi. . Il caso
Schreber è stato riproposto nel corso del Primo Convegno Internazionale dei
Giudici Scrittori patrocinato da EUGIUS, alla fine del settembre 2003.
3)Vincitore del 1° concorso per
commediografi Ideascena.
4)Col titolo Merimanga(Ragno)
tradotto in albanese e presentato al Teatro Petro Marko di Valona(Albania)
dalla compagnia Pirandello. Il critico dr. Josif Papagjoni che ha visto il
dramma rappresentato al festival di Fior, sul giornale nazionale sqipetaro
Koha Jonë ha scritto che con quest’opera è nata una nuova era nel
teatro albanese(articolo Tundimi i djiallit “Para”, p. 19).
5)Copione pubblicato
http://www.nuovaetica.org/catalogo.html#processo.
Per altre informazioni
clicca su
http://www.antiarte.it/cyberomanzofrancione/who's.htm