3 atti
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*Nota . In questa zona sono compresi anche spettacoli a struttura multipla superiore a due parti.

1)L'APPESO.

Tragicommedia in 3 atti inscenata su tre processi all'uomo,fatti uno al passato(l'Inquisizione),uno al presente(il moderno processo),uno al futuro(la giustizia delle macchine).

 

                                     

  

10  ATTORI

SCENOGRAFIA:I ATTO=AULA DI TRIBUNALE DELL'INQUISIZIONE

II ATTO=AULA DI TRIBUNALE MODERNA

III ATTO=AULA DI TRIBUNALE FANTASCIENTIFICA CON COMPUTER E MACCHINE

2)'A SCIGNA(LA SCIMMIA DI SANTA LUCIA)(#).

 

2 tempi e 2 quadri.Dramma sociale tragicomico in dialetto napoletano di una famiglia e di un figlio drogato.  

L'opera comincia comica con Francesco Tramontano preso tra don Saverio il portiere, amante del lotto, e don Peppe 'o Zuoppo, schiattamuorto, praticante del toto nero.

Piano piano scivola verso la tragedia di Tramontano,un uomo della vecchia Napoli tutto d'un pezzo, perso dietro alle speranze grandiose per l'avvenire del figlio Andrea. E tanto è grande la speranza tanto è profondo l'abbattimento alla scoperta della verità sul giovane drogato, quasi tale da portarlo a una forma di follia.

Un'opera per meditare per cui nessun padre possa dire "Mio figlio non si droga".

 

                     

14 ATTORI-

SCENOGRAFIA:I ATTO=INTERNO DI CASA NAPOLETANA

II ATTO=ESTERNO DI PIAZZA NAPOLETANA CON RAMPA DI SCALE, BALCONCINO E INGRESSO DI ROSTICCERIA, QUADRO PER OMBRE CINESI

I QUADRO=INTERNO DI STUDIO TELEVISIVO

II QUADRO= ESTERNO DI GIARDINO

-PLURIRAPPRESENTATO IN ITALIA E IN SVIZZERA

3)REBUS STEREOSCOPICO.

Opera grottesca in 4 parti arzigogolata attorno a un giallo "cosmico" intessuto sul messaggio trasmesso da un misterioso incappucciato.

                 

16 ATTORI

SCENOGRAFIA:I ATTO=INTERNO DI UNA FARMACIA

II ATTO=INTERNO DI UN MANICOMIO

4)I NERVI DELL'ANIMA(SCHREBER IL GIUDICE FOLLE)(#).

Opera in 3 atti sul dramma di Daniel Paul Schreber, il Presidente della Corte d'Appello di Dresda, reso folle dai tirannici metodi educativi del padre e rinchiuso in manicomio.

                         

1a) VERSIONE : ATTORI 8 + COMPARSE -

SCENOGRAFIA:GIOCO DI LUCI - LO STUDIO DELLO PSICHIATRA- APPARECCHI ORTOPEDICI

-RAPPRESENTATO<LETTURA-SPETTACOLO>

2a) VERSIONE: 2 ATTORI . In questa versione Schreber-Faust identifica in un fregoliano psicanalista Flecschig-Mephisto tutti i personaggi della sua storia.

http://www.sancrispy.it/copioni/fbib.asp

http://utenti.lycos.it/DavidBee/copioni/teston.htm

5)IL GIUDICE FAUSTO E L'AVVOCATO MEFISTO. STORIA DI STRAORDINARIA CORRUZIONE(#).

Opera in 3 atti, con un prologo e un epilogo. Faust è un giudice e Mefisto un avvocato che lo corrompe promettendogli le quattro chiavi della felicità: l'oro, l'eterna giovinezza, il sesso e l'homunculus, ovvero la procreazione spirituale. Un versione moderna, originale e spettacolarizzata, nell'interpretazione dell'eterno mito del Faust.

                  

OPERA MULTIMEDIALE PARAFILMICA: ATTORI UMANI- USO DI FANTOCCI(COSTRUITI E ANIMATI DA UN GIUDICE DRAMMATURGO CON LA SUA EQUIPE) - TRASMISSIONE DI DIAPOSITIVE

30 personaggi circa(4 fondamentali umani)

SCENOGRAFIA COMPLESSA:CASA DEL GIUDICE-CAMERA DI CONSIGLIO-TAVERNA-BISCA-POSTRIBOLO-DESERTO MESSICO-SABBA CON GRANDE STATUA DEL CAPRO-MECCANISMO DELL'ANGELICA FARFALLA

6)VESPERTILIONES-PIPISTRELLI(PROCESSO ALLE BESTIE)(#).

Opera comico-grottesca in 3 atti riproducente l'antico processo penale alle bestie. In una civiltà superavanzata dove alle bestie si riconoscono(più o meno) gli stessi diritti dell'uomo, viene intentato un processo ad alcuni animali di una fattoria, rei di aver ammazzato il fattore. Una farsa su alcuni sistemi giudiziari ed etici cosiddetti umani, degni invece di essere definiti "bestiali", con un finale altamente drammatico.

                          

14 ATTORI-

4 COMPARSE

SCENOGRAFIA:AULA DI TRIBUNALE CON GABBIA-PROIEZIONI FILMICHE SUL TIPO DEL TEATRO MAGICO DI PRAGA

RAPPRESENTATO

OGGETTO DI STUDIO NEL LABORATORIO DEL TEATRO LE SALETTE

7)LA SCALA DI FRANCESCA.

 Dramma comico-religioso in 50 quadri, rielaborazione in chiave moderna dei TRACTATI DELLA VITA E DELLI VISIONI DI SANTA FRANCESCA ROMANA [ TRACTATO DELLE BACTAGLIE - TRACTATO DELLO INFERNO - TRACTATO DE PURGATORIO - TRACTATO DELLO FELICE OBITO ] scritti dal Prete Giovanni Mattiotti, confessore della Beata Francesca Romana. L'idioma volgare di Roma del sec. XV, con accenti colti ed eruditi, viene reso accessibile al linguaggio attuale, descrivendo come attraverso il paradiso, il purgatorio, l'inferno ma soprattutto le comiche battaglie coi demoni Ceccolella, la poverella de Trastevere, ascende a una dimensione superiore dell'essere.

                       

6 ATTORI PRINCIPALI

14= ATTORI MINORI

10 COMPARSE

SCENOGRAFIA(COMPLESSA, REALIZZATA CON LO SPAZIO TOTALE DEL TEATRO E CON MATERIALI SIMBOLICI: LA CELLETTA, LA CAMERA DA LETTO, LA CHIESA, UNA VIA)

8)L'ALCHIMIA DELL'AVARO.

 La nuova commedia dell'arte trova nel napoletano, inteso come lingua e gestualità, la sua più naturale espressione. Attorno a un personaggio classico, l'Avaro, ruota una compagnia di attori per inscenare una truffa spettacolare alchemico-escrementizia al fine di sottrargli soldi e moglie. A guidare la combriccola due maschere nuove, il castrato fallito Fluminella e l'impresario sporcaccione Marchese di Caccavone, in combutta con gl'intramontabili Pulcinella e Palummella. Il perfetto congegno plautino s'interseca con le forme più moderne del teatro uroborico(teatro sul teatro), del teatro totale e del teatro HIV ovvero di Horror italo-vesuviano, parodia in partenopeo del teatro gotico inglese.  

Leggi il copione su http://dns3.omnibit.it/dramma/libreria/copioni/alchimia_avaro.htm

http://www.gttempo.it/Copioni_F.htm

http://www.novamedia.it/sienall/napoteat.htm

http://www.ugobetti.it/premio.htm

                                

ATTORI 8

ATTI 3

Scenografia (1 e 2° atto =teatro del settecento; 3° atto=laboratorio dell’alchimista)

Il 16 giugno 2001 l’opera ALCHIMIA DELL’AVARO è stata segnalata, con Medaglia della Presidenza della Repubblica, al XII Premio Ugo Betti per il teatro con la seguente motivazione:”Utilizzando una tipologia di personaggi, situazioni e modalità drammaturgiche caratteristiche della tradizione della commedia napoletana classica, l’autore di “Alchimia dell’avaro” costruisce un testo di estrema solidità ed efficacia, in cui i più collaudati meccanismi della comicità popolare ricuperano la loro piena funzionalità nell’intreccio dell’azione. Il sapiente uso della lingua nelle più colorite espressioni dialettali, nonché l’estrema capacità di scatenare pienamente la violenza dei risvolti grotteschi che nascono dall’intreccio della vicenda, rivelano una singolare padronanza degli strumenti compositivi del testo teatrale. La commedia si presenta così come il prodotto di un’operazione particolarmente colta e raffinata, offrendo al tempo stesso l’effettivo materiale per un possibile esperimento di messa in scena”(Giuria composta da Renzo Tian (Presidente) commissario straordinario dell’Ente Teatrale Italiano (ETI); Antonio Audino, critico teatrale de “Il Sole 24 Ore”; Ugo Chiti, regista e autore teatrale; Marco De Marinis, docente di storia del teatro e dello spettacolo presso il Dams di Bologna; Nico Garrone, critico teatrale de “La Repubblica”; Paolo Puppa, docente di Storia del teatro e dello spettacolo - Università di Venezia; Claudio Vicentini, docente di Storia del teatro e dello spettacolo all’Istituto Universitario Orientale di Napoli).   

http://www.camerino.com/ugobetti/index.htm

Per leggere il testo su questo sito clicca su 

                                            @

9)DAS NARRENRAUMSCHIFF ZAHL ELF(L'ASTRONAVE DEI FOLLI N° 11)

Un tempo i folli venivano gettati alla deriva nell'Oceano. Domani saranno messi, i pazzi cloni, su un'astronave e lanciati alla deriva nello spazio.

In un futuro avanzatissimo, che è poi un passato medioevale, i personaggi, ibridi mostruosi, si trovano alle prese con il delitto della Prostituta Sfinge. Uno di loro, il Giudice, è chiamato a investigare nel più folle processo dell'universo.

Il busillis della scoperta dell'omicida s'intreccia intimamente a quello del senso stesso di questa nave alla deriva nello spazio, che è poi, essendo la nave metafora del mondo, quello del perché dell'uomo.

                                   

ATTORI 7

ATTI 3

OPERA MULTIMEDIALE PARAFILMICA.

SCENOGRAFIA(COMPLESSA, REALIZZATA CON STRUTTURE ELABORATE, UNA COLONNA PER L'ANAMORFOSI, PROIEZIONI FILMICHE, TRUCCHI ELABORATI))

10) DECESSO TRAGICOMICUS CARNULUVARI VINCENTI. Opera tragicomica in tre parti, un prologo  e un epilogo.

                    

      Per la Nuova Commedia dell'Arte Napoletana un'elaborazione delle ultime ore di Carnevale col testamento, la morte, il solenne funerale  e la resurrezione, attingendo dalla più viva tradizione dei carnevali che si svolgono nella campagna italiana e peculiarmente in quella napoletana.

 8 ATTORI

6 MASCHI

2 FEMMINE

ALMENO 6 MASCHERINE  

Per il copione http://www.gttempo.it/CopioniNovita.htm

11)UGONE TEMPLARE DI PAGANI

                                       

Commedia in tre atti. Hugo de' Payens Ugone dei Pagani, fondatore dell'ordine templare in Terrasanta, secondo una teoria, sarebbe originario di Pagani, in provincia di Salerno. Da qui si parte per raccontare in chiave romanzesca-popolare le vicende dell'eroe campano tra cafoni, cuochi e maghi neri. Il viaggio iniziatico verso la lontana terra santa, dove lotterà per liberare i cristiani dai saraceni, nasce dall'amore mancato per la bella ostessa Matalena oltre che da ideali nobilissimi di cavalleria guerresca medioevale che lo coinvolgono col fedele pecoraio-poeta Baunco.

 

ATTORI 15

 

MASCHI= 12

FEMMINE= 3

 

SCENOGRAFIA:

1° ATTO= CUCINA DI MAGIONE PRINCIPESCA

2° ATTO= BETTOLA IN PIAZZA

3° ATTO= GROTTA ALCHEMICA CON AMPOLLE - TRASMISSIONE IMMAGINI

 

12) ALCHIMIA DI ROSANERA

                                              

                                              

 Opera multimediale in 3 atti.

Rosanera è una bellissima modella-prostituta di Cervara, il paese fantastico degli artisti. La lotta per la conquista  del suo amore tra il Poeta, il Drammaturgo, il Pittore porta quest'ultimo a un viaggio infero alla ricerca di una rigenerazione della colpa e dell'arte guidato dalla stessa Rosanera, il Vampiro Angelico.  E' primo anello di una catena liberatoria verso il paradiso della natura di Campaegli che coinvolgerà, infine,  l'intero villaggio. 

Uso di scenari di luce e/o di schermi per proiezione di quadri e immagini; musiche, suoni e danze; azioni sceniche.

ATTORI 14

 

MASCHI 5

FEMMINE 9

+ DANZATORI

 

 13)        EROTISMI ILLUMINATI  E CRUDELI

     (Vita, amori e messa a morte del frammassone Tommaso Crudeli)

 

                                             

 

Dramma in due atti(con prologo, interludio, epilogo).  Racconta l'iniziazione massonica, gli amori e il processo inquisitoriale di Tommaso Crudeli, protomartire della libertà vissuto nella prima metà del '700.  In lui rivivono le due anime dei Voltaire e dei Casanova nell'impronta di una gioia di vivere che nasce dalla consapevolezza di una ragione sensibile  applicata a tutti i campi del sapere, dell'agire e del godere.

Dopo aver analizzato il processo dell'Inquisizione a streghette (Le streghette di Benevento) e stregoni(L'appeso), è ora la volta di un processo per eresia alla frammassoneria.

 

ATTORI 14

MASCHI 12

FEMMINE 2

COMPARSE VARIE(MASSONI)

SCENOGRAFIA

MASSONERIA: SEDIE A FERRO DI CAVALLO

ATELIER D'ARTE

AULA DELL'INQUISIZIONE CON GABBIA

14)       LA GRANDE STELLA DELLA MEZZALUNA

                       (TRITTICO MEDIORIENTALE)

                                      

 Tre monologhi, tre urli drammatici per raccontare il dramma della Palestina e far tacere i fucili con la prospettiva minacciosa di un esito apocalittico.

Il primo monologo è al passato con  Dylan David, il visionario israeliano che nella sua cartoleria medita, ricorda, prega, negli ultimi istanti prima di essere catturato dalla Gestapo

Il secondo è al presente: Mahmoud Darwish, il barbiere palestinese che col filo si rade. Intanto passa al setaccio con la parola la  Nakba, la Catastrofe, ovvero l'esodo  interminabile che iniziò nel 1948 quando centinaia di migliaia di palestinesi furono cacciati dalle loro case in seguito alla proclamazione dello Stato di Israele.

Il futuro è Aaron Friedman: l'ebreo errante ragiona sull'ultima visione boschiana reale. La bomba atomica iraniana che ha distrutto Israele e la Palestina. Il sopravvissuto lancia un ultimo monito di fratellanza. E' quello del Nuovo Ebreo che si fa portavoce, dopo tanti mali sofferti e arrecati, di una nuova alba di pace tra i popoli.

 

ATTORI MASCHI 3

 

OPERA MULTIMEDIALE:

 

SCENOGRAFIA:

PRIMA PARTE: CARTOLERIA

SECONDA PARTE: NEGOZIO DI BARBIERE

TERZA PARTE: SCENA VUOTA

 

SCHERMO PER PROIEZIONE IMMAGINI

     15)  DELITTO A 5 VOCI         (ODISSEA OMICIDA DI CARLO GESUALDO)

                    Teatro-danza in tre atti.

                                                

Attraverso le storie, prima parallele e poi intrecciate, del principe dei musici Carlo Gesualdo e del poeta Torquato Tasso si dipanano le vicende di una follia che, nella devianza affettivo-sessuale, porta al crimine e all'omicidio con due sorti diverse.  Gesualdo, sui cui principalmente è imperniato il dramma, condannato alla libertà a vita dell'omicida prosciolto per leso onore, tormentato dal pentimento; Tasso, rinchiuso in manicomio a  espiare i fumi delle voci ossessive di dentro che alla fine, alle soglie della morte, assaliranno anche il musico per una definitiva espiazione in terra. Alle voci del musico e del poeta si aggiungeranno così quelle degli amanti trucidati, Maria e Fabrizio, fino alla voce finale che tutto placa, quella della Morte.

Il tutto in una terra pervasa da superstizioni, inquietanti presenze, riti magici, processi alle streghe.

 

ATTORI 17

 

MASCHI 11

FEMMINE 6

DANZATORI

16)ERZSEBET BATHORY LA CONTESSA SANGUINARIA

 

                                                                         

Dramma di Elizabhet Bathory la cui storia sfuma nella leggenda, condita di tradizioni popolari tanto da diventare un personaggio di culto dell'immaginario vampiresco. L'opera affronta un dilemma posto dalla storiografia quello se sia vera la configurazione di Elizabeth come una delle più crudeli serial killer della storia. Come gl'inquisitori e il potere ecclesiastico crearono le  streghe e il loro mondo, è possibile che l'attribuzione di ben 650 vittime alla contessa da parte dei giudici magiari fosse solo l'esito finale di un complotto. Questa donna nell'Ungheria del tempo era diventata assai ricca e potente e quindi non è inverosimile che vi fosse chi, come contro i templari, tramasse ai suoi danni.

L'intreccio politico-giudiziario si fonde al vampirismo  e  al tema del dolore in colei che, colpevole o innocente che fosse, rimaneva una creatura, sensibile, fragile, forse gravemente malata comunque bisognosa d'amore nel terrore di vedere dissipare la sua bellezze e di dover morire.

La tecnica di racconto è quella di un Rashomon realizzato non attraverso divergenti racconti di imputati e testi, ma nelle nebbia della memoria dell'unica vera indiziata, Elizabeth Bathory. La contessa, murata viva per tre anni e in preda al lavaggio del cervello dell'Inquisizione, rievoca i fatti sulla falsariga della ricostruzione dei giudici storici, ma non sa più qual è la verità e quale il falso.

 

ATTORI 16

MASCHI 8

FEMMINE  8

 "Sono, a dir poco onorata, del fatto che sia una delle prime persone ad aver letto BATHORY e ti assicuro che sto facendo uno sforzo per staccarmi dalla magia e dall'intensita' che permeano questa Tua opera... la mia coscienza mi dice che devo dedicarmi solo a Piazza Montanara ma sono... come dire... calamitata dai vari personaggi (tutti pieni di spessore) che si muovono nel contesto del Tuo scritto...l'ho letto tutto d'un fiato... mi ha indignato, ha suscitato in me rabbia e raccapriccio, ma nello stesso tempo mi ha interessato ed affascinato totalmente... mi ha suscitato sensazioni ed emozioni intense come solo fa  un'opera teatrale di qualità" (Maria Grazia Bordone)  
 

 

 

 17) FLASK (FLAMENCO SERIAL KILLER)

 

Teatro-danza in 3 atti.

Flask è la sigla in inglese di "Flamenco serial killer", ma indica anche la fiaschetta usata per custodire vino, liquori o addirittura polvere da sparo.

Dalla sigla è nata l'idea di dotare l'ex  torero Dominguez di una fiaschetta dove custodisce l'assenzio che, ingurgitato con l'oppio, lo porta in uno stato di sballo mentale atto  a fargli ammazzare una serie di donne.

Un pluriomicida  le cui motivazioni nascono da un grande amore tradito ma anche da un senso d'impotenza fisico e culturale rispetto a donne colte e raffinate, impersonanti i primordi del femminismo aggressivo e rampante.

Un inno alla Poesia e alla Danza che riesce a riscattare l'umanità finanche dai suoi più brutali e ripetuti delitti.

 

ATTORI

MASCHI 3

FEMMINE 9

 

SCENOGRAFIA: SEMPLICE  - UN TAVOLINO


18)

        GARUM.

 

                                          

                Teatro-danza in tre atti, un prologo e un epilogo.

        Garum era la squisita salsa fatta di interiora di pesce, di cui andava ghiotto il mondo intero dell'antica Roma, un'autentica panacea universale, visto che se ne servivano anche i medici per curare.

        Sullo sfondo di una Pompei che sta per essere distrutta dal Vesuvio in chiave comico-tragica si dipana la storia d'amore  tra Vitalione, il gladiatore, e la riottosa  onestissima Adriana. Costei è la bella moglie dell'altro gladiatore Salustus, ora in pensione e impresario del garum. Le vicende si svolgono tra la caserma dei gladiatori, la villa dei misteri dionisiaci di Salustus, il lupanare dove troveremo tutti i personaggi, compresa l'allegra brigata formata da un attacchino, un attore e un medico, alle prese con prostitute ambosessi. Tutto sotto gli auspici ora fasti ora funesti dell'aruspice estrusco Fosforo.

       

        ATTORI 17

        12 MASCHI

        5 FEMMINE

       

        SCENOGRAFIA

        1° atto:  LA CASERMA DEI GLADIATORI

        2° atto:  LA VILLA DEI MISTERI

        3° atto:  IL LUPANARE

19)    VESEVUS CAMORRA PULP

      In chiave pulp si rappresentano due situazioni catastrofiche di Napoli: la camorra  e il Vesuvio.

La camorra attecchisce in mezzo a un popolo affamato e senza lavoro, con uno stato latitante e incapace finanche di liberarlo dall'immondizia. Qui si sviluppa la storia di quattro camorristi costruiti con le maschere fisse delle Atellane: Maccus (lo sciocco), Pappus (il vecchio avaro), Bucco (il ghiottone vanaglorioso e maleducato) e Dossennus (il gobbo astuto). A queste maschere antropomorfe se ne aggiungeva un'altra: Kikirrus, una maschera teriomorfa a forma di gallina, con inevitabile ricordo della maschera di Pulcinella, tanto più che la fidanzata è Colombina tratta dalla Commedia dell'Arte.

Tra il drammatico e il grottesco si sviluppa la vicenda con l'esito finale tragico surclassato dall'ira del Vulcano. Ed è così che il precario piroclastico prende il sopravvento sul provvisorio del malaffare umano.

 

ATTORI 7

MASCHI 6

DONNA 1

MUSICANTI 3

 

20) S.S.S. (SHAKESPEARE SPLENDOR SOLIS)

 Secondo un esperto citato da Bill Bryson «ogni biografia di Shakespeare è formata al 5 per cento di fatti e al 95 per cento di congetture». Questo vale per tutti anche per gli storiografi ufficiali.

S.S.S. parte dall'ipotesi che il drammaturgo inglese fosse in realtà un siciliano fuggito in Inghilterra perché accusato di eresia: Michelangelo Florio Crollalanza.

Dramma-sogno escheriano, l'opera entra ed esce di continuo dalla vita del vero  Shakespeare per poi rientrarvi attraverso passi delle sue opere più importanti.

Il tutto mescolato in un crogiulo alchemico che dipana anima  e arte del poeta, col fuoco alimentato  dalle metamorfosi degli unici due altri personaggi in scena: un Calibano metà selvaggio, metà istruito; una My Lady, mutante a raffigurare le principali donne sceniche del Cigno di Avon.

E' un percorso di memoria ma anche di disvelamento dalle tinte forti che portano a scoprire la vera identità del poetainglese, la sua bisessualità, la ricerca esoterica.

Alchimia. Il percorso da seguire è stato tratto dalle 22 figure dello Splendor Solis, un testo del 1532 circa, attribuito a Salomon Trismosin, leggendario maestro di Paracelso.

S.S.S.. Shakespeare è lo splendore del nostro  sole drammaturgico e ne ripercorriamo qui  tra i simboli del Corvo, della Colomba e della Fenice la via iniziatica della creazione artistica che ci rende simili agli dei.

 

TRE ATTORI

MASCHI 2

FEMMINA 1

               MULTIMEDIALE: trasmissione immagini