T-bon steak
Home Up La Scatola Cinese A Scigna Schreber il giudice folle Processo alle bestie Doppelganger iudex La scuola dell'estasi CyberCyrano Chat Le allegre comari Scannerebecco Domineddracula Alchimia dell'Avaro Ordalia degli interrati Karoshi Merimanga Lezione d'inglese L'orgia del Terzo Potere La Sposa di Corinto Processo a Caravaggio e Pasolini Suoni e luci di guerra e di pace Apoxiomenos Santa Tecla T-bon steak La figlia di Austin La locanda del maiale Ultima cena Decesso di Carnevale 'A famma 'e Pullecenella L'urlo della scimmia Un pupo per Agrippina Il Tato Gurdjieff La cella di Alessio Che Guevara Alchimia di Rosanera Ugone Templare di Pagani Belzebulling Clarimonde I Dadi di Temi Le streghette di Benevento Piazza Montanara La Rosa e l'Astrolabio Aphra Behn I Frati di Mazzarino Goya,la Quinta del Sordo Ciclo Sterminator Vesevo Miodesopsie Psicomostro Euterpico Grande Stella della Mezzaluna Prosopagnosia Chi so i'? So' Francischiello Erzsebeth Bathory Avanspettacolo d'avanguard Rassegne Calabuscia Listen Elogio della calvizie Incintitudine Al di la' del fiume Processo a Babbo Natale Un Ermafrodita sull'Isola dei Morti Diderot, Polychinelle e Susy Coquette Mummia Drag Queen Shoes La cricca della Banca Romana Addio Tokio Gli amici del rospo Il sogno di Clio Opera Romanesca La casta dei buffoni

 

               

T-bone Steak (Bistecca con l'osso)

Di Gennaro Francione

In un pub di un villaggio gallese due vecchietti handicappati, Cordelia e Moses, siedono incantati a guardare il lago dalle loro sedie a rotelle. Il locale, diretto da mister Pop, è specializzato nel t-bone steak e gli avventori si susseguono tra il mistero e il grottesco finché, a un salto di luce per un temporale di vento, la ricca ereditiera Jenny Brown muore per un pezzo di carne avvelenato. Nell'indagine della polizia saranno i due vecchietti in retrovia ad assumere i panni degli acuti investigatori fino al finale a sorpresa.

@@@@@@@@@@@@

Note di regia

Questo giallo, scritto dal drammaturgo Gennaro FRANCIONE, sembra opera di un’Agata Christie moderna ed è un lavoro in cui l'arguzia dei personaggi e dell'autore(che non dimentichiamo è un giudice e sapiente di cose gialle) si fondono insieme. Tutti sono protagonisti e i personaggi in qualche modo "si fondono" l’uno nell'altro immedesimandosi e vivendo in quanto il loro "vicino" vive. La molteplicità di intersecazioni psicologiche rende lo svolgimento interessante e di alta qualità.

Tutti gli attori interpretano i loro personaggi secondo l'ormai, a parere di molti, metodo più realistico nella scena, ovvero il metodo Stanislasky di cui Grotosky è stato il maggiore rappresentante in quanto capace di darvi il maggior spessore possibile. Ne discende una rappresentazione avvincente e altamente impressiva dove lo spettatore si sente partecipe e coinvolto nell' azione quasi si muovesse anche lui su un palcoscenico che poco rappresenta la finzione scenica a vantaggio del "quotidiano".

Tutto ciò che avviene qui potrebbe avvenire in un giorno di un anno di un luogo qualsiasi. Il regista gioca con gli attori, la sua anima si percepisce non dietro le quinte ma davanti e detta una logicità scenica sostanziale e minimalista a vantaggio dell'esaltazione degli attori stessi.

Nessun effetto speciale se non quello che gli attori con il loro ritmo e la loro fisicità sanno imporre.

Filippo Bubbico

Direttore artistico della Compagnia La Quercia Incantata

 

Hanno partecipato al laboratorio diretto da Bubbico:  Salvatore Gioncardi, Licia Falcone, Simona Cirelli, Filippo Bubbico, Sandro Scarpelli, Andrea Villanetti, Agnese Pesson, Enrico Marcacci